martedì 17 giugno 2008

riprendendosi lentamente.

Perchè non ho scritto su questo blog per tutto un mese?

Credo che la sconfitta elettorale mi abbia prosciugata dentro. Non riesco a capire come mai l'Italia abbia deciso di spazzare via dal suo Parlamento la sinistra e forse non lo capiremo mai il vero motivo, ma adesso basta è ora di rimettersi in carreggiata.

Nell'ultima settimana sono successe due cose che mi hanno profondamente scossa. La prima è che il mio amico di penna Burley Gilliam, detenuto nel braccio della morte del carcere di Raiford in Florida, è morto, per cause naturali sembra. Sono rimasta, com'è comprensibile, molto scossa dalla notizia che mi è stata comunicata attraverso la scritta "deceased" sulla busta dell'ultima lettera che gli avevo mandato. Per fortuna un'amica della Comunità di Sant'Egidio, Stefania Tallei, mi ha rincuorata un po'.

Venerdì scorso, poi, sono andata con Giulia a una festa al campo rom di Via Triboniano. E' stata un'esperienza bellissima. Lo so che sembra assurdo. All'inizio devo ammettere che non ci volevo andare perchè mi sentivo a disagio, non sapevo come comportarmi e avevo anche un po' di timori... Poi Giulia mi ha travolta con il suo solito entusiasmo. E' finita che mi sono immediatamente affezionata alle persone che ci hanno ospitate nella loro casa. Forse sono riuscita, per la prima volta, a guardarle veramente dentro senza fermarmi all'apparenza. E' stata una cosa bella. Ho sentito come una vera empatia e i loro problemi quotidiani li ho subito sentiti anche un po' miei.

E allora ho capito perchè c'è ancora qualche motivo per continuare a essere di sinistra e perchè non potrei essere nient'altro: noi siamo ancora capaci di indignarci.
Siamo capaci di sentire le ingiustizie, anche se sono commesse contro altre persone, in altre parti del mondo.

Adelante!