mercoledì 10 ottobre 2007

Uranio impoverito, "Tra i soldati all'estero 255 casi di tumore"

Perchè non lanciamo una petizione virtuale per la messa al bando delle armi all'uranio impoverito?

Chiedo aiuto a tutti i blogger per redigerla, anche con particolari tecnici. Se invece una petizione del genere fosse già online vi chiedo gentilmente di segnalarmela, parteciperò volentieri. L'utilizzo di armi all'uranio impoverito è estremamente devastante in guerra e ostacola enormemente i processi di pace visto che anche i bambini nati dopo la fine del conflitto riportano i segni di una guerra destinata a non finire mai.

Partecipate numerosi. Questa vergogna deve finire!

Intanto segnalo alcuni siti che potrebbero essere utili:

Riporto la petizione promossa da peacelink nel 2004. Riprendiamola e facciamo qualcosa.

Le armi all'uranio, piu' comunemente note come armi all'uranio impoverito (DU), vengono fabbricate da materiale radioattivo di scarto derivante dalla produzione di combustibile nucleare o di armi nucleari. Provocano una contaminazione dell'ambiente diffusa e duratura; sono sia chimicamente che radiologicamente tossiche. Molte persone, civili, specie bambini, militari e lavoratori dell'industria bellica hanno contratto malattie e problemi di salute, che possono essere dovute alla loro esposizione all'uranio "impoverito". In alcune aree come l'Iraq meridionale, dove le armi all'uranio sono state usate sia dall'esercito statunitense che da quello britannico, sono stati segnalati aumenti di tumori, leucemie e malformazioni congenite.
Almeno 18 paesi possiedono questo tipo di armi, l'uso delle quali e' contrario a qualsiasi legge umanitaria. Dobbiamo far sapere ai governi e alle Nazioni Unite che queste armi disumane non possono trovare posto in questo mondo. Ogni firma conta! Ti chiediamo di aiutarci nel domandare:

  1. L'immediata fine dell'uso di armi all'uranio.
  2. La divulgazione di tutti i luoghi in cui sono state usate armi all'uranio e la rimozione immediata e sotto stretto controllo di tutti i resti e dei materiali contaminati.
  3. Analisi mediche per le vittime dell'uranio "impoverito" e indagini ambientali per i siti contaminati.
  4. Cure mediche e indennita' per le vittime dell'uranio "impoverito".
  5. La fine dello sviluppo, della produzione, dello stoccaggio, delle sperimentazioni e del commercio dell'uranio impoverito.
  6. Una convenzione internazionale per la messa al bando definitiva delle armi all'uranio.

Ricordiamo il conto corrente attivato dalla Senatrice Franca Rame per la sottoscrizione in favore delle vittime dell'Uranio Impoverito:

conto corrente postale n. 78931730
intestato a Franca Rame e Carlotta Nao
ABI 7601 - CAB 3200 Cin U

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