Di solito per ricordarci in che Italietta viviamo dovevamo aspettare lo spoglio, invece stavolta lo schifo è già venuto a galla. Alla fine è anche giusto così perchè dei numeri in una tabella sotto il nome dei partiti non sono sufficienti a spiegare il declino di una società.
Lo spiega meglio questa notizia che ho letto su Repubblica stamane.
Dispetto alla Montalcini al seggio
"Faccia la fila come gli altri"
La scena si è svolta ieri poco prima di mezzogiorno a via Reggio Calabria, quartiere medio-borghese della Capitale. La Montalcini si è presentata a braccetto di un accompagnatore il quale, vista la lunga fila, ha chiesto alle persone in coda la cortesia di far votare prima la signora. Senza presentare credenziali, solo un gesto di educazione verso un'anziana ipovedente. La risposta poteva essere scontata e invece no.
"Faccia la fila come gli altri", ha risposto un cinquantenne. E così un'altra signora: "Non esiste, anch'io ho fretta di votare". E poi un altro e un'altra ancora: "Non vedo proprio il motivo". Allertato dagli scrutatori, a quel punto è intervenuto il presidente di seggio: "Senatrice, se vuole la facciamo passare avanti". Una gentilezza quasi scontata, che si concede normalmente alle donne in gravidanza, ai disabili, agli anziani. A quel punto però è stato il carattere della Montalcini a prendere il sopravvento: "Grazie presidente, preferisco restare in fila come gli altri. Pazienza". Una scrutatrice le ha quindi offerto una seggiola: "Almeno si sieda, prego". Ma la senatrice ha rifiutato anche quella: "No, grazie davvero. Preferisco restare in piedi".
Che impressione.
Però è anche bellissimo vedere come in un contesto di schifo totale, le persone veramente di valore, non vengono scalfite minimamente dalla pochezza che li circonda. Quel "preferisco restare in piedi" contiene una nobiltà eccezionale e una grande lezione che purtroppo in pochi in Italia sapremo cogliere.
Ma come siamo diventati?
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